31 Agosto – Così non si può vivere

Una testimonianza che richiama tutti – ed in particolare noi che abbiamo deciso di costituirci in associazione – a farsi promotori intransigenti di bellezza e conoscenza.

Fin quando saremo capaci di alimentare il nostro senso critico, non avremo paura del buio.

Lino Natoli – Presidente dell’Associazione Amici del Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea

chinnici

“Così non si può vivere. Rocco Chinnici: la storia mai raccontata del giudice che sfidò gli intoccabili” 

Un omaggio al giudice Rocco Chinnici, con le testimonianze dei figli e di chi ha ricostruito la storia della strage del 29 luglio 1983, con aspetti ancora inquietanti e misteriosi. Sabato 31 agosto alle ore 19.00, presso il Castello di Lipari, si svolgerà la presentazione del libro “Così non si può vivere. Rocco Chinnici: la storia mai raccontata del giudice che sfidò gli intoccabili”, edito da Castelvecchi di Roma, un saggio dei giornalisti Fabio De Pasquale ed Eleonora Iannelli.

All’incontro, oltre agli autori, interverranno Caterina e Giovanni Chinnici. Introdurranno Michele Benfari, dirigente del Museo archeologico “L.Bernabò Brea” e Lino Natoli, Presidente dell’associazione “Amici del Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea”. Saranno proposte anche immagini e foto di Chinnici e della strage di via Pipitone Federico. Si discuterà pure del caso di un processo “fantasma”, che la Procura di Palermo si “dimenticò” di celebrare, quindici anni fa, contro un giudice messinese accusato di corruzione per aver assolto i mandanti della strage Chinnici, come rivelano gli autori del libro.

Antimafia magistrate Rocco Chinnici.

Antimafia magistrate Rocco Chinnici. (Photo credit: Wikipedia)

Il saggio è stato pubblicato in occasione del trentennale dell’uccisione del magistrato, prima strage di mafia eseguita con un’autobomba, sotto casa, nel cuore della Palermo residenziale. Racconta la storia del responsabile dell’ufficio Istruzione, capo di Falcone e Borsellino, ideatore del pool antimafia, dando voce ai ricordi della famiglia e di giudici, avvocati, investigatori, cronisti del tempo, ma è pure un’inchiesta con scoperte e documenti inediti. I figli svelano la loro verità: l’antefatto della strage, le minacce subite, i depistaggi, l’isolamento del padre, la “sonnolenza” del Palazzo di giustizia e dell’intera città, come risulta anche dal diario autografo di Chinnici, pubblicato per la prima volta.

Uno “spaccato” della città di Palermo e della Sicilia, negli anni Ottanta, quelli della seconda guerra di mafia e dei delitti eccellenti. La prefazione è curata dal presidente del Senato Pietro Grasso, ex giovane collega di Chinnici che ne ricorda i meriti professionali e umani e varie curiosità.

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