Mascotte

apollo e dafne4Il nome Dafne significa “lauro”, alloro, e costei fu il primo amore del dio Apollo. Si diceva che Dafne fosse figlia del dio fluviale Ladone e della Terra. Apollo si vantò perché aveva compiuto azioni di gloria e Cupido, geloso, decise di farlo innamorare della ninfa Dafne. Creò due frecce una con la punta ben acuminata fatta di oro (destinata a infliggere l’amore di Apollo verso Dafne) e l’altra con la punta stondata fatta di ferro (destinata a far respingere l’ amore di Apollo verso Dafne). Altri narratori le attribuivano per padre il dio fluviale Peneo, cui apparteneva la valle di Tempe inTessaglia. Sacerdotessa di Gea, Dafne era una ninfa amante della propria libertà, simile ad Artemide: ella non solo conquistò il cuore di Apollo, ma anche quello di un giovane mortale di nome Leucippo, “quello dei cavalli bianchi”. Leucippo si travestì da donna per potersi accostare a Dafne. Secondo alcune fonti le sacerdotesse decisero, forse per suggerimento di Apollo, di effettuare nude i loro riti, secondo altre fonti durante il bagno, tuttavia ciò portò allo smascheramento di Leucippo che morì ucciso dalle stesse fanciulle. Fu il momento in cui Apollo, approfittando della caduta del nemico in amore, si dichiarò a Dafne, ma fu respinto. Il dio si mise all’inseguimento della fanciulla che era corsa via spaventata, e stava quasi per raggiungerla quando Dafne, invocato l’aiuto di Gea o del padre, si trasformò in un albero di alloro*. (da Wikipedia)

* e si fermò.

La nostra Dafne, invece, non si ferma MAI (tranne che per le coccole).

Eccola qui alle prese con il duro lavoro in un cantiere di scavo:

Il bassotto è una razza canina di origine tedesca caratterizzata dall’altezza proporzionalmente inferiore alla lunghezza; proprio la sua forma così curiosa lo rende particolarmente gradito ai bambini. Si tratta di un cane da caccia e da compagnia, selezionato per seguire gli animali selvatici nel sottobosco intricato, e affrontarli anche nelle tane sotterranee.[…]
I bassotti sono dei cani che non tengono in alcun conto le proprie dimensioni, che pure conoscono. Sono capaci di attaccare briga con cani molto più grandi di loro, totalmente incuranti dei rischi che corrono e delle eventuali gravi conseguenze. Si dimostrano molto legati al padrone in maniera morbosa, non sempre riescono ad essere simpatici con i bambini, e con gli estranei sono spesso inizialmente guardinghi ed aggressivi. (Sempre da Wikipedia)

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